cosa fare trimestre gravidanza
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Cose da fare nel primo trimestre di gravidanza e viverlo al meglio

Ciao cara super neo mamma, se ti sei imbattuta in questo articolo è perché, forse ti trovi ad affrontare il tuo  PRIMO TRIMESTRE DI GRAVIDANZA: Sai già cosa fare?

In questo articolo troverai dei consigli  e potrai scaricare uno special! Il RITUALE DI PROTEZIONE, pensato proprio per chi, come te, sta affrontando questo splendido viaggio!

“Un figlio nasce prima di tutto nella nostra mente. Viviamo serenamente la gravidanza. Non dimentichiamo che fin dal primo attimo di vita il bambino percepisce tutte le nostre emozioni, anche le più nascoste, e con queste emozioni si forma e cresce.”

Gabriella Cella

La gravidanza è un periodo magico, un periodo in cui la donna si trasforma, fisicamente e spiritualmente per compiere la missione di portare nuova vita nel mondo. 

Possiamo anche aprire il nostro sguardo e vedere la gravidanza come un processo che tutti noi viviamo continuamente. Esempi sono : quando abbiamo delle idee, costruiamo dei progetti, li rendiamo reali e portiamo alla realizzazione i nostri desideri.

La gravidanza dunque può assumere un significato simbolico, diventa un percorso che può essere percorso da tutti. Questo cammino ci permette di accedere al nostro potere femminile e renderlo concreto nella nostra vita quotidiana. Un sentiero questo della creazione, che può essere vissuto dalle donne quanto dagli uomini.

La gravidanza viene solitamente divisa in trimestri, tre è un numero sacro in moltissime culture e religioni. Tre è il risultato della mia energia (uno) che si incontra con quella dell’altro (due) e le due energie insieme danno vita a qualcosa di nuovo, che prima non c’era, il tre. Il tre è un numero di creazione e di perfezione.

Primo trimestre di gravidanza: Cosa fare nel primo mese?

Durante il primo trimestre di gravidanza cosa fare non si sa davvero quasi mai! 

Diciamo pure che ci si scopre incinte mentre magari la nostra vita scorre tranquilla, quando improvvisamente ci accorgiamo di un ritardo. O forse l’abbiamo cercata, ma la mancata mestruazione mette in allarme, crea ansie e aspettative e per un attimo ci sembra che manchi l’aria nei polmoni. Corriamo dunque a fare un test di gravidanza: i minuti sembrano interminabili mentre attendiamo che quelle linee si colorino e appaiano sullo schermo. E… si, arriva il verdetto: siamo incinte. 

Simbolicamente questo primo mese di maternità rappresenta l’acquisizione della consapevolezza del nostro desiderio. Alla nostra mente infatti si affaccia una idea, ancora piccola e confusa. Forse non sappiamo bene come svilupparla, cosa porterà davvero, non sappiamo se è realizzabile, che sforzi ci richiederà, eppure è arrivata e non può più essere mandata via. Il sogno inizia a prendere forma dentro di noi.

Secondo mese di gravidanza: "Meglio se mi informo 😉 "

È solitamente in questo secondo mese che avviene la prima ecografia, con annessi esami e visite. Per la prima volta ascoltiamo il piccolo cuoricino della creatura che portiamo in grembo (che assomiglia a un treno che sfreccia veloce) e inevitabilmente ci emozioniamo.

Il nostro corpo è ancora lo stesso, non notiamo cambiamenti, eppure dentro di noi tutto si muove. Gli organi dell’addome migrano per fare spazio alla piccola creatura grande come un fagiolo, la nostra postura cambia baricentro, l’utero si espande. E così inizia la programmazione di tutte le visite, l’alimentazione, obblighi e divieti, vi vengono forniti libri, siti e una serie di informazioni a valanga.

Simbolicamente è il momento in cui, presa consapevolezza del sogno che vogliamo realizzare,  prendiamo il tempo per analizzarlo nei dettagli, creare un progetto, fare programmi sulla nostra tabella di marcia.

Raccogliamo informazioni utili su cosa fare nel trimestre della gravidanza in corso, confrontiamo la nostra esperienza con le precedenti, o con quella degli altri. Un periodo dunque molto mentale, analitico, logico, in cui è la parte maschile di noi a predominare. Allo stesso tempo sentiamo dentro un brivido, l’emozione che stiamo davvero prendendo il compito di realizzare il nostro desiderio! 

Mese 3: "Vorrei, ma..."

La gravidanza è un periodo magico, un periodo in cui la donna si trasforma, fisicamente e spiritualmente per compiere la missione di portare nuova vita nel mondo. 

Possiamo anche aprire il nostro sguardo e vedere la gravidanza come un processo che tutti noi viviamo continuamente. Esempi sono : quando abbiamo delle idee, costruiamo dei progetti, li rendiamo reali e portiamo alla realizzazione i nostri desideri.

La gravidanza dunque può assumere un significato simbolico, diventa un percorso che può essere percorso da tutti. Questo cammino ci permette di accedere al nostro potere femminile e renderlo concreto nella nostra vita quotidiana. Un sentiero questo della creazione, che può essere vissuto dalle donne quanto dagli uomini.

Il terzo mese è uno dei più difficili. Spesso le nausee sono ancora forti, l’aspettativa è alta. Vorremmo conoscere il sesso del bambino, vorremmo vedere la pancia, vorremmo che questi mesi passassero veloci per farci stringere il bimbo tra le braccia… e ancora vorremmo preparare già tutta la cameretta, comprare ogni completino e giochino che attira la nostra attenzione… Un mese dunque in cui si vive contemporaneamente proiettati verso il futuro, ma ancorati in un presente che ci fa sentire sempre indietro. Superato questo mese annunceremo la bella notizia ad amici e parenti, il periodo critico è passato e quindi siamo pronti a condividere con il mondo la nostra gioia.

Simbolicamente è proprio un momento di divisione tra il volere ottenere tutto subito, e la consapevolezza che invece ci vorrà del tempo. Pazienza è la parola chiave, che però ci sta decisamente stretta. Abbiamo avuto in mente l’idea, abbiamo iniziato a progettarla e ora vorremmo subito vederla realizzata! Ci imbattiamo però con la realtà, dove i tempi sono più lenti di quelli mentali ed energetici e questo spesso può generare un senso di frustrazione e impazienza. Il segreto è trovare un equilibrio tra questa proiezione verso il futuro e la capacità di essere nel qui e ora, con le risorse che abbiamo da sfruttare a nostro vantaggio. A questo punto del progetto, dovendo iniziare la parte concreta, può capitare che coinvolgiamo gli altri affinchè ci aiutino: il nostro progetto dunque trova l’espansione dal nostro nucleo personale, a quello comunitario.

Il focus del primo trimestre è quello di prendere CONSAPEVOLEZZA. Siamo incinte e inevitabilmente da ora in poi tutto cambia. Che sia un figlio desiderato, cercato, aspettato, o che sia una sorpresa arrivata all’improvviso la nostra vita non sarà mai più la stessa.

E allora cosa altro puoi fare, te lo regaliamo noi: qui sotto puoi scaricare il nostro RITUALE DI PROTEZIONE da eseguire durante il primo trimestre della tua gravidanza (o anche dopo se stai leggendo questo articolo solo ora!) , in qualsiasi momento e ripetutamente.

 

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