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Sappiamo bene che lo yoga, almeno per come lo intendiamo noi di Yoga in fascia®, non significa posizioni acrobatiche possibili solo per artisti circensi. Lo yoga che abbiamo scelto di praticare e insegnare alle future e neo madri è uno yoga fatto di calma, serenità, movimenti dolci e tanta spiritualità. Nelle nostre lezioni si farà tanta attenzione al respiro, alle emozioni e al suono.

Sì, il suono. In questo articolo cercheremo di illustrare l’importanza che il suono assume nello yoga, nella gravidanza e nei mesi successivi alla nascita e come queste cose si colleghino in Yoga in fascia®.

Partiamo dalla gravidanza. È noto che il bambino nella pancia, nei nove mesi di gestazione, sia estremamente sensibile agli stimoli sonori provenienti dal mondo esterno. Viene influenzato dal battito cardiaco della madre, sente la sua voce e quella del papà e le riconosce una volta nato. Sono innumerevoli le testimonianze di chi, durante le ecografie, ha notato movimenti del feto corrispondenti alle voci dei genitori! Per non parlare delle canzoni ascoltate sempre da papà e mamma col pancione e poi magicamente riconosciute dal bambino una volta nato.

Il potere del battito cardiaco materno poi è alla base della filosofia del baby wearing e quindi in un certo senso anche dello Yoga in fascia®. Per 9 mesi infatti quel tu-tun, tu-tun, tu-tun del cuore della mamma ha significato per il piccolo protezione, amore, calore. Una volta venuto al mondo, il bimbo non potrà che riprovare quelle sensazioni se messo di nuovo a contatto con quel dolcissimo ritmo.

I suoni d’altra parte sono anche una parte fondamentale dello yoga. La recitazione del mantra fa parte della pratica esattamente come l’esecuzione delle asana e la sua funzione è molteplice. Sia che si tratti dei bija mantra, cioè i mantra “base” ognuno dei quali è legato a un chakra e a un elemento, sia che si tratti di mantra più complessi o anche un kirtan, cioè veri e propri canti, la recitazione del mantra è un momento imprescindibile in una lezione di Yoga in fascia®.

Tradizionalmente il mantra viene dato dal maestro all’alunno ed è dedicato a una divinità. Il suo suono e il modo in cui viene recitato quindi non si esauriscono nel semplice piacere di cantare una canzone, ma la loro efficacia viene inevitabilmente influenzata dall’impegno, dall’energia e dall’intenzione che l’esecutore ci mette. Anche chi però non vuole metterci un significato spirituale, si accorgerà di come il canto, di fatto, sia un incredibile allenamento per una corretta respirazione e di come la ripetizione di un mantra abbia un effetto benefico e calmante a livello mentale.

Se a tutto questo colleghiamo quanto detto prima sugli effetti del suono sul feto e sul neonato, diventa subito chiaro quanto può far bene cantare un mantra in gravidanza e poi al bimbo appena nato.

Yoga in fascia® nel suo programma di formazione dedica diverse ora all’importanza del canto del mantra durante la lezione tipo. Ti piacerebbe saperne di più? Iscriviti ai nostri corsi!

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